Legge di stabilità: una grande delusione!

Grande delusione dei Professionisti di Cna Professioni per l’andamento della Legge di stabilità. Nessuna delle istanze mosse dal mondo professionale autonomo è stata recepita dal Governo, che è rimasto fermo sulle proprie posizioni, nonostante in un primo momento avesse fatto intendere di voler aprire ai cambiamenti proposti!

Ricordiamo che Cna Professioni, in varie occasioni, e all’interno del documento di Rete Imprese Italia, presentato alla Camera dei deputati nell’audizione sulla Legge di Stabilità del 4 novembre u.s. aveva chiesto che il nuovo regime forfetario contenuto nel DDL di stabilità fosse cambiato poiché il valore soglia dei ricavi/compensi fissato a 15 mila € è considerato troppo basso! Mentre, in merito alla gestione separata INPS, per i professionisti ad essa iscritti, si chiede da tempo e fortemente il “blocco” dell’aliquota.

 

Purtroppo alle parole non sono seguiti i fatti!!!

1) la legge di stabilità nella versione approvata al Senato non ha bloccato l’aumento dei contributi alla gestione separata dell’Inps e ha dato via agli aumenti decisi proprio dal governo Monti. Dal 1 gennaio 2015 si passerà dal 27,72 al 29,72 e poi un punto l’anno fino al 33,72%.

2) la legge di stabilità modifica il vecchio regimi dei minimi, adottato sotto la gestione Tremonti, che aveva scelto un forfettone semplificato a 30 mila euro con prelievo del 5%. Ora i minimi sono stati cambiati: l’asticella è stata abbassata per “le attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi” a 15 mila euro con una tassazione del 15% (ma applicato al 78% del fatturato, perché si presume un’incidenza dei costi del 22%). Vengono esclusi dal forfait al 15% coloro il cui reddito supera i 20mila euro. Nella sostanza una mini-stangata che contrasta con lo slogan governativo dell’abbassamento della pressione fiscale.

 

Testo approvato dal Senato  al termine della seduta di sabato, 20 dicembre, all’esame da oggi della Commissione Bilancio della Camera.

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