Il controller finanziario e lo strumento di analisi gestionale che guarda il rapporto con la banca

Con le nuove regole di Basilea 3, le banche utilizzano, per le valutazioni dell’assetto economico, patrimoniale e finanziario delle aziende, il modello FINRATING per l’ analisi di bilancio e degli scoring andamentali per i rapporti di affidamento, che pongono l’attenzione su alcuni parametri quantitativi da tenere sotto controllo per facilitare o non compromettere il proprio accesso al credito.

Il modello FINRATING in particolare è finalizzati alla costruzione di un giudizio oggettivo sulla capacità anche prospettica del proprio cliente – impresa di far fronte agli impegni finanziari derivanti dai rapporti bancari in essere (pagamento rate dei finanziamenti a medio e lungo termine ed utilizzo dei fidi bancari a breve termine).
Nelle PMI è necessaria una evoluzione della figura amministrativa verso le tematiche finanziarie legate al rapporto con le banche, in modo da poter gestire in maniera “attiva “ e non “passiva” i rapporti di affidamento e non trovarsi in situazioni di ridotta capacità contrattuale o addirittura di dipendenza dalle politiche bancarie.

Nelle PMI è necessaria una evoluzione della figura amministrativa verso le tematiche finanziarie legate al rapporto con le banche, in modo da poter gestire in maniera “attiva “ e non “passiva” i rapporti di affidamento e non trovarsi in situazioni di ridotta capacità contrattuale o addirittura di dipendenza dalle politiche bancarie

Il rating di bilancio ed andamentale non definisce solamente la disponibilità o meno degli Istituti ad investire nella nostra azienda ma anche il livello dei costi sulle operazioni di finanziamento richieste e sulla gestione dei conti correnti ordinari e dei conti anticipi.

Ne deriva un atteggiamento mediamente rigido delle Banche in materia di concessione ma anche di negoziazione dei tassi e delle condizioni, che necessità da parte delle aziende una preparazione adeguata per affrontare correttamente le trattative sia in termini di strategia che di tattica.

Le informazioni che in azienda si dovrebbero conoscere per affrontare il rapporto, aumentando il livello di potere contrattuale sono:

1) Quali parametri di bilancio vengono utilizzati dalle banche per definire il rating di bilancio e come leggere il proprio bilancio per comprendere il livello della propria valutazione

2) Quali sono le principali anomalie nell’affidamento a breve e m/l termine che possono pregiudicare il rating andamentale

3) Con quali strumenti operativi facilmente utilizzabili in azienda,si possono prevenire le criticità dei rapporti di c/c e di anticipi (SBF – Fatture Italia ed Estero)

4) Come valutare i costi per servizi inerenti i rapporti affidati specificati tramite proposte unilaterali dagli Istituti e ritenute accettate secondo il principi del silenzio-assenso e quali tattiche utilizzare per la loro negoziazione con le Banche.

In sostanza il rapporto Banca – Impresa necessità di un approccio molto professionale che prevede un’ adeguata formazione del responsabile amministrativo e responsabile della tesoreria verso tematiche finanziarie proprie del controller /direttore finanziario

 

Uno strumento di controllo finanziario implementabile con la CO.GE: il modello FINRATING

 

Il modello FINRATING ha per obiettivo quello di fornire una sintesi tra la valutazione bancaria per l’affidamento al cliente e l’analisi economica-finanziaria per indici e per flussi che rappresenta, pur nei limiti delle politiche di bilancio, uno strumento basilare per il controllo gestionale dell’azienda.(*)

Il modello FINRATING è il risultato di un’esperienza trentennale nell’attività di formazione bancaria in area crediti e di consulenza in finanza di impresa e controllo di gestione. http://www.promo-land.it/finrating/

Il modello Finrating è uno strumento di valutazione della solvibilità e finanziabilità dell’impresa con la possibilità di riclassificare on line i tuoi bilanci ed ottenere uno specifico scoring aziendale derivante dall’analisi quantitativa di bilancio e dai parametri generatori del cash flow gestionale dell’impresa, che tanta importanza assume oggi in una valutazione dinamica della liquidità aziendale

 

Puoi valutare lo scoring di finanziabilità ( secondo lo schema di accesso a garanzia pubblica del MCC) e la solvibilità da tre annualità di bilancio anche con dati contabili infrannuali e ipotizzando valutazioni preventive alla chiusura bilancio

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Il modello Finrating on line non solo simula la valutazione che una banca può fare dai bilanci aziendali sul grado di rischiosità e relativo merito creditizio, ma equipara la valutazione quantitativa con i principali sistemi di Rating Internazionali.

I warnings (segnali di allarme) che vengono evidenziati dall’analisi rimandano implicitamente a meccanismi di correzione della gestione finanziaria aziendale con il fine ultimo di un recupero della visibilità finanziaria di bilancio e l’impostazione di una politica finanziaria che riduca i costi del debito e pianifichi i fabbisogni monetari futuri

Infine, l’importanza che oggi tutte le banche attribuiscono al cash flow aziendale “visibile” dai numeri di bilancio, rende indispensabile la lettura del Rendiconto Finanziario e la corretta interpretazione.
Il modello FINRATING attribuisce grande importanza al free cash flow al servizio del debito permettendone la valutazione prima di ogni richiesta di finanziamento a M/L termine o per la verifica di solvibilità in ottica prospettica inserendo dati di un bilancio previsionale aziendale.

(*)La sintesi tra approccio analitico aziendalistico e valutazione bancaria ha suggerito l’implementazione di un modello con:

  •  Valutazione finanziaria dell’azienda secondo il modello di pertinenza gestionale di riclassificazione del bilancio
  • Individuazione di indici e parametri di lettura dentro il sistema CEBI ( centrale bilanci) che guida la lettura per l’Analisi Quantitativa di Bilancio ai fini creditizi in tutti i principali gruppi bancari italiani
  • Rafforzamento dello scoring Conform con il modello di valutazione della finanziabilità per la concessione di garanzia pubblica dal Mediocredito Centrale (legge 662/96)

 

Dr. Andrea Pieracci socio Assocontroller N 39
ATTESTAZIONE QUALIFICA CONTROLLER N.1 DEL 12.01.2014

Fin dai primi momenti di partecipazione alla vita associativa di Assocontroller provenedendo da un percorso professionale di conoscenza delle dinamiche delle PMI nazionali , ho sempre creduto nell’evoluzione della figura del controller in ottica di pianificazione strategica finanziaria in aziende spesso carenti di managerialità gestionali.
Ma questo supporto direzionale deve abbracciare tutte le competenze fnanziarie anche nelle medie aziende fino a concepire il controller come figura di sintesi e governo della funzione amministrativa e finanziaria.
Sono pertanto felice di poter presentare il risultato di una analisi gestionale finanziaria sia per i soci professinisti che vogliono approfondire le valutazioni sulla finanziabilità dei propri clienti, sia per i soci controller o amministrativi dipendenti di PMI, che vogliono implementare questo modello di controllo gestionale finanziario con una sintesi di lettura che tende a sfruttare appieno i dati della CO.GE indipendentemente dal loro impatto fiscale

Rimango a disposizioni per vostri chiarimenti e suggerimenti in ottica di potenziale vostro utilizzo.

 

Controllo di gestione, controller, banche, basilea 3, controllo finnaziario

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