Equo compenso

Riceviamo questa email da CNA Professioni, che immediatamente giriamo ai Soci

 

È in programma un’azione congiunta di tutte le associazioni di rappresentanza delle professioni non ordinistiche sul tema dell’equo compenso per dire con forza NO AL LAVORO GRATUITO!

L’idea è nata dopo che il MEF ha pubblicato un avviso pubblico di manifestazione di interesse per il conferimento di incarichi di consulenza a titolo gratuito sul diritto – ed europeo – societario, bancario, dei mercati e intermediari finanziari.

Da tempo stiamo lavorando sul tema anche a fianco delle associazioni di rappresentanza degli ordini.

Dopo aver ottenuto, con la legge n. 172/2017 di conversione del decreto fiscale, in vigore dal 6 dicembre 2017, l’introduzione della definizione di equo compenso per i professionisti “tutti” (inizialmente pensato per i soli avvocati iscritti all’ordine, con la ma è stato esteso a tutti i professionisti, inclusi quelli non appartenenti ad alcun ordine professionale) stiamo oggi lavorando anche a livello di amministrazioni locali. In regione Lazio è infatti in lavorazione una proposta di legge sull’Equo compenso.

Nonostante tutto lo Stato, come datore di lavoro, permette ancora alla pubblica amministrazione di richiedere prestazioni gratuite per lavori che comportano responsabilità, costi e oneri professionali enormi. Come se non bastassero i ritardi dei pagamenti che i professionisti sono costantemente costretti a subire nei rapporti di lavoro con le P.A..

Ministeri, regioni, comuni, enti centrali e locali continuano ad affidare incarichi ed emanare bandi in cui il lavoro gratuito dei professionisti è la regola.

Occorre dare attuazione immediata alla norma sull’equo compenso introdotta dalla legge di bilancio 2018 con la legge n. 172/2017 e che  vengano tempestivamente definiti i criteri e i parametri di riferimento per la determinazione del valore delle prestazioni per TUTTI i professionisti di cui all’articolo 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81, organizzati o meno in ordini e collegi.

Questa sarà la nostra richiesta.

Per questo lanceremo un appello con un documento a firma unica di tutte le associazioni nazionali di secondo livello.

PER RENDERE PIÙ FORTE IL MESSAGGIO   SI DARÀ  SEGUITO ALL’AZIONE CON UNA PETIZIONE SU CHANGE.ORG ANTICIPATA E ACCOMPAGNATA DALL’ELENCO DI UN NUMERO COSPICUO DI PRESIDENTI E PERSONALITÀ DELLE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI CHE ATTESTANO LA LORO ADESIONE E SOSTEGNO ALL’INIZIATIVA.

–             Per il lancio della petizione sulla piattaforma change.org vi chiediamo di farci sapere se intendete aderire, in modo da partire con una petizione già supportata in modo da  incentivare il più possibile la raccolta delle firme.

In caso affermativo potete scrivere direttamente a      professioni@cna.it  inviandoci             il vostro nome cognome, professione, eventuale incarico in una associazione. 

Il lancio dell’iniziativa avverrà attraverso un comunicato stampa congiunto.

A presto

Cristiana Alderighi

Coordinatrice

CNA Professioni

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