RPA: un survey di IGC

Durante l’Assemblea Annuale dell’IGC, International Group of Controlling, metassociazione globale di associazioni legate al controllo di gestione – alla quale Assocontroller aderisce dal 2014 – è stato presentato il risultato di un survey condotto da un Membro della associazione su esperienze di implementazione di strumenti di RPA (Robotics Process Automation).

Ecco il link alla presentazione. Vi lascio alla lettura delle slide.

Miei commenti: la applicabilità di questi strumenti sono ben rappresentati dal termine: mimicking, grazie alla notevole efficienza della gestione di procedure ripetitive con dati strutturati.

Se si abbina ai benefici indicati: riduzione dei costi del personale, riduzione dei tempi di reporting, riduzione di errori banali di lettura/digitazione … va tutto secondo il normale percorso dello sviluppo tecnologico nell’ambito della AFC!

Mi spiego: Assocontroller è per sua mission impegnata a comprendere scenari di cambiamento delle attività nei processi di AFC e dei consguenti ruoli. Questo impegno Assocontroller lo sta espletando secondo due direzioni:

  • ‘stigmatizzando’ le nuove conoscenze ed abilità che l’Automazione Intelligente (come prodromo della Intelligenza Artificiale) richiede: a tal fine ha organizzato un evento nell’autunno del 2019 a Milano su questo tema con grande partecipazione ed avviato l’Osservatorio con relativo progetto di ricerca, che ha già portato alla revisione delle conoscenze ed abilità presenti nella Norma UNI 11618, che a gennaio 2021 verrà appositamente aggiornata
  • percependo rischi ed opportunità che questi Cambiamenti portano alla figura del controller.

Dalla lettura del risultato di questo studio, fatto da due valenti ricercatori e docenti tedeschi, si conclude che l’RPA non è minaccia per il Controller ‘qualificato’, inteso attrezzato da strumenti di competenza e conoscenza congrui.

Diversa è la situazione di profili professionali più ‘basic’.

Al riguardo io sviluppo anche un punto riportato nella slide 16:

RPA will gain relevance, toolboxes may change considerably … Expansion of RPA functionalities (AI/ML)

Ma già oggi alcuni di quelle piattaforme RPA commerciali (io ho potuto seguire un caso aziendale dove hanno installato Automation Anywhere) sono state interfacciate con applicazioni di Machine Learning per, ad es., lettura e validazione di documenti contabili (erano le DDT e fatture fornitori); i due strumenti svolgevano una parte importante di gap analysis di discordanze e anomalie con produzione di record di ‘aggiustamento’ per il successivo ed immediato input in SAP.

In questo scenario vedo delle minacce! Quanta parte del lavoro del controller ‘standard’ è legato appunto alla analisi delle discordanze, alla ricerca del gap, alla ‘correzione’ della transazione amministrativa?

Non ricordo chi l’ha detto … < è importante poter dire al computer cosa deve fare e non fare ciò che il computer dice di fare ! >

Nello specifico, il Controller deve presidiare il ruolo di istruttore della ML.

Giorgio Cinciripini

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