Assocontroller per la Pubblica Amministrazione

Cari Colleghi Controller

 

Assocontroller , associazione dei controller italiani, a latere della sua missione di veder riconosciuta la figura professionale del controller (dalla Norma, all’ Attestato e al Certificato, obbiettivo quasi raggiunto) vuole essere parte attiva della Società economica Italiana.

Dalle prime analisi svolte durante l’approfondito lavoro dell’ “inventario delle competenze”, si è concluso che il controllo di gestione manchi sia nella media imprenditoria, ma anche nella Pubblica Amministrazione.

E’ pleonastico ricordare la estrema e vitale necessità della PA di dare servizi mirati e di valore aggiunto al Cittadino.

 

Cosa fare ?

 

Tre nostri soci (Angelo Cagnazzo, Pietro Marigonda, Gianluca Percoco) con tre diverse esperienze come controller nella PA, hanno elaborato una proposta di intervento per arrivare ad la proposta di Assocontroller per una PA efficace ed efficiente.

Lo studio si baserà sulla analisi di una decina di casi di avvenuta implementazione di un qualsiasi strumento di controllo di gestione in parti della PA.  Casi positivi e negativi.

Questi saranno valutati dal gruppo di lavoro (che includerà non solo i tre, ma anche chi porterà casi e docenti universitari) per arrivare all’obiettivo finale di portare alla attenzione dei ‘decisori’ e della pubblica opinione “best practices” viste e riviste, partendo da casi reali.

 

Concludendo,

cari soci (e non),                   se volete dare un valore (ulteriore) al vostro lavoro quotidiano e con questo sfruttare le possibilità che l’associazione può dare, grazie alla sua collocazione in CNA-Professioni, al riconoscimento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, ai rapporti stabiliti con varie Università, ma anche grazie alla opportunità che Assocontroller avrà a breve di presentare al Mondo Parlamentare le istanze della propria professione  …

partecipate al GdL portando un caso, inoltrandolo a eventi@assocontroller.it.

 

Un cordiale saluto

Giorgio Cinciripini

2 Comments

  1. Avatar giovanni

    Ho avuto il piacere di essere controller presso il comune di bologna nel “lontano”1993-1998.
    Esperienza molto valida, formativa e “di pubblica utilità”.
    Sono stati gli anni del passaggio dei trasferimenti dallo stato a quelli della (saggia) imposizione locale per finanziare l’ente (solo due dati, nel 1992 oltre il 90% dei fondi dell’ente erono trasferimenti, nel 1996 i trasferimenti erono meno del 20% del totale ed il resto erono imposte (il “totale” quantitativamente non è variato nella sostanza).
    In quegli anni i controller negli enti locali territoriali erono degli “ectoplasmi” non ben definiti, più spesso scambiati o per dei carabinieri in borghese o per degli affiliati alla corte dei conti, eppure…. grazie a scelte coraggiose sia dei responsabili politici sia, sopratutto, della direzione amministrativa riuscimmo a creare un meccanismo di pianificazionee controllo basato sul principio di competenza economica e non di “cassa”, impiantammo una contabilità analitica per centro di costo e monitoravamo un’organizzazione di medie dimensioni (all’epoca contava 5000 dipendenti, 2000 miliardi di “giro d’affari”, 500 linee di prodotti organizzati in 20 settori), ecc. e ha funzionato (anche se con dei limiti e dei difetti).

    Da quella esperienza ho imparato cosa sono i “tagli non lineari” (e come sono importanti in periodi di difficoltà!) e come il controllo di gestione è “recupero d’efficienza” e non “riduzione di costi”.

    se pensate che quell’esperienza sia ancora utile sarò ben contento di partecipare all’iniziativa e dare il mio contributo

    Cordialmente,

    Giovanni Moroni

    1. Giorgio Cinciripini Giorgio Cinciripini

      Gentile Giovanni
      sicuramente la tua esperienza è preziosa.

      Il tuo contributo potrebbe essere ben ‘finalizzato’ nel momento in cui tu possa portare dei casi (basta uno!) concreti da analizzare e da portare ad esame congiunto.
      Questa è la metodologia che il ns gruppo di lavoro ha deciso in modo da poter lanciare sinteticamente e con grande valore aggiunto dei ‘messaggi’ ai decisori, che quindi non debbono essere generici.

      Pensaci su. In ogni caso prendo nota del tuo indirizzo email per un eventuale phone conference

      Cordiali saluti

      Giorgio Cinciripini

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