La figura del Controller: confronto tra Accademia e Associazione

Il Primo Marzo 2018 si è tenuto presso la Università Bocconi di Milano un evento con il titolo : Il controller dalla esperienza alla Norma.

 

Relatori :

Prof Dossi e Meloni – Università Bocconi

Dr Torretta – UNI

Dr Cinciripini e Lazzari – Assocontroller.

 

Questo post non vuole essere solamente un breve resoconto  delle risultanze dell’evento, che aveva la finalità di presentare il nostro libro Professione Controller , ma di riportare  mie considerazioni in merito ad un confronto che si è avuto tra la visione del ruolo del controllo come viene dalla ricerca (puntualmente presentato dai docenti)  e la figura professionale che evince dalla lettura della Norma UNI 11618.

Per semplicità di esposizione includo alcune slide proiettate dai proff Dossi e Meloni con  miei commenti

Business Partner:

questa slide è in perfetta sintonia con quanto presente nella Norma:  il settimo capitolo  delle Aree di attività del controller c’è appunto: Business partnership.   Ovvero

Supportare il consiglio di amministratore e/o l’imprenditore  per analisi e studi (ex-ante e ex-post) nelle fasi di pianificazione strategica ed operativa, nel ruolo di business-partner
Fornire attività di consulenza tecnico, economico gestionale direttamente al Management
Esercitare il ruolo di ‘controllore’ interno ( in sintonia della figura di auditor interno ) grazie ad una  verifica continua della coerenza degli obiettivi  rispetto alle strategie decise ed ai  risultati raggiunti

In questa slide si parla anche  di ‘competenze individuali‘:  nella Norma UNI c’è grande enfasi per le  cosiddette (utilizzando rigorosamente la terminologia richiesta dal  European Qualification Framework)  Abilità personali.  La Norma  ne elenca ben 61;   tra queste le più gettonate sono:   capacità di dialogo, capacità di coinvolgimento, digital mind, problem solving, …

 

Piena condivisione dei contenuti di questa slide con la  Mission della Associazione:  il riconoscimento del ruolo, anche nei suoi aspetti formali grazie alla Attestazione e la Certificazione (secondo la legge 4/2013), ed alla validazione dei profili dei dipendenti (secondo il Dlgs 13/2013)

Formazione permanente ed obbligatoria in tutto l’arco temporale della tua attività lavorativa.

Condividiamo anche della necessità di definire delle regole e metodologie di lavoro (i principi) per standardizzare il Processo di Controllo di Gestione.

Nostra strategia (anche se di lungo termine)  è quella di passare dalla Normazione della figura professionale alla Normazione del Processo .

Questo percorso ha la possibilità di essere catalizzato anche dalla ‘recente’ ISO 9000 che pone l’attenzione del mondo della Qualità anche sui processi di risk management e di controllo.

 

 

 

Importante questa slide che riporta risultati da uno studio condotto della Bocconi sul contesto italiano;  le competenze chiave riconosciute sono: quelle tecnico economistiche, la conoscenza del business e quelle relazionali.

Da una lettura della norma le conoscenze ‘più gettonate’ vedono: gli strumenti specialistici  IT, conoscenza del core business, della organizzazione dei processi e quindi quelle economistiche.

 

Permettetemi di esprimere la mia più grande soddisfazione per questa  sintonia tra   la visione del controller da parte dell’Accademia e quanto elaborato, con un approccio meramente esperienziale (infatti il sottotitolo del libro riporta :  Professione Controller: dalla esperienza alla norma) da parte di  gruppi di lavoro dell’allora Osservatorio sulla figura del Controllo  che ha reso possibile la costruzione dei contenuti della Norma 11618 !

 

 

 

controllo di gestione, controller, norma, business partnership

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