quali dimensioni per l’AI nel controllo di gestione?

Assocontroller da anni sta seguendo con particolare attenzione lo sviluppo tecnologico dei supporti informatici per la attività di amministrazione finanzia e controllo.

Nel 2019 ha organizzato un evento di una giornata con prestigiosi interventi sulla ‘automazione’ dei processi amministrativi e controllo.

Questo interesse è molto finalizzato perché impatta il profilo professionale di una professione che ci sta molto a cuore … il controller!

In tal senso la Associazione, a valle di tale evento, ha costituito l’Osservatorio sulla figura del controller che ha già prodotto un documento di esame critico di quali conoscenze ed abilità vanno incrementate o create per essere bagaglio (tools) del controller dell’oggi&domani. In settembre 2020 si riaprirà in UNI il tavolo tecnico che rivedrà la Norma UNI 11618 per aggiungere, appunto, tali contenuti.

Ma in che direzione l’IT può dare una (grossa) mano al controller? [oppure mettere in crisi alcune sue competenze lavorative …] ?

Vi consiglio di leggere un lavoro del Prof Heimo Losbichler head of the program for Controlling, Accounting and Financial Planning and Dean of the School of Business and Management of the FH Oberösterreich in Steyr (Austria). Egli è Presidente della associazione IGC , international group of controlling, alla quale Assocontroller aderisce da cinque anni.

Link al documento, che è stato pubblicato dalla rivista Controller magazin special della associazione tedesca ICV.

Sono due i principali indirizzi di utilizzo di strumenti IT:

  • robotic process automathion: ovvero strumenti du automatizzazione di procedute ripetitive di tipo amministrativo. Nel convegno dello scorso abbiamo infatti trattato questi applicativi, già presenti sul mercato da alcuni anni, anche se utilizzati solo da grandi e pochissime aziende
  • machine forecasts, dove ciò che si chiama Artificial Intelligence può dare un importante contributo per produrre proposte (e non solo!) di aggiornamento delle previsioni ad es. di vendita magari con cadenza giornaliera.

L’articolo del Prof. Losbichler tratta questa seconda tematica.

La trattazione, francamente, non è semplice … ma mi è piaciuto molto l’acronimo VUCA Volatility, Uncertainty, Complexity and Ambiguity che aumenta le dimensioni ‘spaziali’ della complessità del mercato alle quali l’azienda, ed anche il controller, devono far fronte nelle attività ‘predittive’.

L’articolo ci tranquilizza … in che modo ? leggetelo !!!

Giorgio Cinciripini

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